Dopo l’esibizione al Vidia di Cesena come spalla agli Shandon, gli NH3 rientrano in patria per una grande serata al Kiss di S. Filippo Sul Cesano. 

Jaco, Ruben ed io giungiamo presto al Kiss e dopo aver cazzeggiato un pò con i membri del gruppo, divorato la cena e fatto un piccolo giretto per il paese per smaltire un pò, i Mange’s Dogs sono pronti ad aprire le danze con il loro horror-punk! Iniziano con una delle loro canzoni che hanno messo anche nella demo chiamata “This is not an EP” contenente quattro loro pezzi e due cover dei Misfits. Insieme a questi loro brani ed altri che non si trovano nella demo, ne sono stati suonati anche alcuni di Pennywise, Misfits e  Johnny Cash.

In un minuto gli NH3 sono pronti e scaricano immediatamente sulla folla i loro testi coinvolgenti e la loro musica veloce fatta apposta per ballare e pogare! Partono con alcuni grandi pezzi del loro nuovo album “Eroi Senza Volto” come Ancora in piedi, Echi lontani di rivolta, Entusiasmo e subito dopo due contenuti nel vecchio “30 Agosto 2002″, cioè Il migliore non vince mai e  La teoria del matto.

Il Kiss era pieno e davanti ai loro microfoni c’era gente che cantava a squarciagola, veniva alzata per aria, saltava, pogava e sudava! Hanno suonato quasi tutti i loro due album, qualche cover e dopo aver finito la scaletta hanno fatto qualche accenno ad Antifa hooligans degli Oppressed e If the kids are united degli Sham 69, incitando i cori. Infine, per prosciugare ogni liquido vitale rimasto e mandare in tilt le corde vocali, hanno fatto un bis con Entusiasmo prima di uscire di scena.

JOSEPH MERRICK – NH3

NH3 + SHANDON AL VIDIA IL 25-02-2012

Pubblicato: 19 marzo 2012 in Concerti, Musica
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Si ritorna al Vidia e stavolta sul palco hanno suonato i pesaresi NH3 e i milanesi Shandon, per la loro reunion tour!

Gli Shandon li avevo iniziati ad ascoltare da poco, ma di nome li conoscevo da anni; avevo anche una loro canzone sul computer da non so quanto tempo e neanche sapevo che era loro, comunque appena avevo saputo che facevano ska-punk me li sono fatti piacere subito.

Andiamo su io, Ruben, Jaco, Michi, Samu, Ale e Debora e poi ci siamo incontrati là con i Granny Flat e le loro ragazze. Ruben, Michi, Debora ed io, che stavamo in macchina insieme arriviamo poco più tardi dell’inizio del concerto degli NH3 per aver sbagliato strada e dopo mille giri ci eravamo persi solo tre canzoni per fortuna. Il Vidia ancora non era pieno e la gente che c’era, anche se non li conosceva, sembrava apprezzare molto. Grandissimi come sempre gli NH3, peccato solo che sono stati costretti a suonare solo una mezzora!

Dopo un’oretta iniziano a farsi sentire gli Shandon e il locale era colmo di gente. Cominciano subito a far ballare e pogare di brutto con il loro ska-core, ska-punk o come cazzo lo vogliamo chiamare! Una scaletta allucinante, circa 30 pezzi. La canzone in cui avevamo deciso di buttarci dal palco, ovvero My friends, hanno deciso di farla acustica; bella lo stesso, ma fatta come da cd sarebbe venuto giù il mondo!

La gente si faceva alzare di continuo in aria e ovviamente anche noi e durante Placebo effect stavo facendo body surfing e le mani mi hanno portato fino al palco; fortuna che uno alla fine mi ha tenuto la testa sennò mi sfracellavo a terra dato che il palco ha più o meno un metro di distanza dalle transenne e non ero riuscito a trovare un punto d’appoggio. Comunque poi, salgo sul palco e faccio uno stage diving. Pochi secondi dopo, finita la canzone, Andrea degli Shandon esordisce con: “Troppo stupido, hai rischiato prima di ucciderti e poi hai staccato la corrente, un applauso! Imbecille!”. Io ovviamente ci ho riso su, però alcuni hanno pensato che non stesse scherzando; io sinceramente non lo so, ma spero proprio di si! Il video di questa canzone è postato qui sotto.

L’ultima canzone è stata Janet e dopo il “one, two, three, four!” c’è stato un bel wall of death!

Gran bel live, ora capisco perchè così tanta gente li aspettava di nuovo sul palco. Finita la serata abbiamo fatto una foto con Andrea (che sicuramente mi ha riconosciuto) e Olly, con cui abbiamo fatto anche due parole e ci ha detto anche che non ha intenzione di fare uscire un nuovo album con gli Shandon perchè è come se lo facesse solo per il pubblico e a lui in verità non gliene importa niente. Il suo pensiero in effetti è anche giusto.

Foto della serata: FOTO

Foto del Vidia 1: FOTO

Foto del Vidia 2: FOTO

UNA SPLENDIDA REGIA – NH3

PLACEBO EFFECT – SHANDON

JANET – SHANDON

Finalmente sono riuscito a visitare la capitale di quella cazzo di isola chiamata Inghilterra; Londra, la patria del punk! Quattro giorni lassù e non avevo più voglia di tornare a casa, è tutto un altro mondo.

Sono partito dall’aeroporto di Falconara la mattina del 15 febbraio, con Ale e Uccio, ottimi compagni di cazzate! Dopo un viaggio in aereo neanche troppo stressante, ci sfondiamo subito di patatine e hamburger arrivati a Standford e poco dopo prendiamo il pullman per Victoria. Arriviamo all’albergo in tardo pomeriggio e digeriamo per bene il pranzo facendoci tutta la rampa di scale per arrivare alla nostra stanza all’ultimo piano. Di sera siamo andati in un pub a prenderci una birra e guardare la partita Milan-Arsenal, per fare contento Uccio, che dopo il primo gol all’Arsenal si è guardato per bene in giro prima di esultare ed essere falciato, ma anche altri inglesi hanno festeggiato per il vantaggio e la vittoria del Milan.

Gli altri giorni li abbiamo passati a girare per i quartieri più famosi di Londra; siamo stati le ore al St.James Park immersi nella natura, pennuti di vario tipo e scoiattoli, preso milioni di volte la metropolitana, che ormai mi ricordo quasi a memoria le fermate, abbiamo svaligiato l’HMV (Uccio avrà riempito un armadio con i cd che ha preso), abbiamo fatto il tè in camera venuto una cosa orrenda, ma sarà stato il filtro scadentissimo e praticamente i nostri pasti erano quasi sempre a base di hamburger, patatine o panini vari.

La città è davvero bella, gli inglesi hanno davvero un modo completamente diverso di pensare da noi e fanno bene! I vari quartieri sono uno spettacolo, ma forse quello che mi è piaciuto di più è Camden Town: sarà che è il punto di ritrovo dei punk e i vari negozi sono particolarissimi, ma anche l’atmosfera e il paesaggio lo sono. Secondo me quel posto nelle serate estive è una cosa assurda. Stavamo quasi per andare via, ma per fortuna ho trovato un bel negozietto in un sotterraneo e mi sono preso il classico bomber da skinhead!

Una cosa da ricordare è che tutti i 4 giorni abbiamo cantato in giro per la città canzoni dei Rumatera e Kurnalcool e a Camden Town, mentre aspettavamo Ale che era andata a comprare della roba, Uccio comincia a cantare Stazzi de quà, bevi de là dei Kurnalcool e comincia a ridere così tanto da solo che stava piangendo. Non dimenticherò mai quella scena ahaha!

Io e Uccio avevamo anche preso due biglietti per i Sum 41 e New Found Glory; un concerto era previsto per il 16 all’O2 Academy di  Birmingham e l’altro per il 17 al Roundhouse di Londra. Purtroppo i Sum 41 avevano annunciato la cancellazione del loro tour per l’infortunio di Derick alla schiena pochi giorni prima della nostra partenza e come se non bastasse non siamo neanche riusciti ad arrivare a Birmingham a causa del prezzo troppo elevato dei biglietti del treno. Un’altra cosa che mi ha fatto rodere parecchio è che al Roundhouse, pochi giorni prima che noi arrivassimo a Londra, c’erano i Misfits e i Dropkick Murphys! In definitiva la line-up del live è stata: While She Sleeps, Letlive, The Blackout, New Found Glory. Il concerto faceva parte del Kerrang! Tour.

Ci siamo incontrati alla stazione di Victoria con Davide e Valeria, che anche loro erano lì per vedere il concerto e farsi un giro per la città, dato che Davide ha gli zii nella capitale.  Arrivati davanti al Roundhouse troviamo una fila gigantesca, ma per fortuna in breve tempo riusciamo ad entrare. Avevamo i posti a sedere non numerati dato che quando avevamo comprato i biglietti erano finiti quelli nel parterre, quindi saliamo nell’anello. Il palco stava al centro di una struttura circolare spaziosa il giusto per grandi concerti. Alle 19.00 avevano iniziato i While She Sleeps e sinceramente neanche mi ricordo come erano dato che ho sentito tipo due canzoni perchè prima eravamo all’entrata a lasciare i giubbotti nel guardaroba. Ci mettiamo a sedere e poco dopo iniziano i Letlive: il cantante è subito sceso dal palco e ha iniziato a cantare in mezzo alla folla, poi è risalito e ha iniziato a saltare, muoversi come un pazzo, buttarsi sopra la batteria, accasciarsi a terra e rotolare, sembrava assatanato e per poco non ci rimaneva secco buttandosi giù da una cassa. Magari a dirlo così sembrava una cosa figa, ma è stato il peggior gruppo mai visto, anche perchè la musica mi faceva parecchio schifo.

Alle 21.00 si fanno sentire i Blackout che rimpiazzavano i Sum 41; non erano proprio malaccio, appena entrati in scena hanno chiesto scusa per non essere i Sum 41, hanno fatto una loro canzone e poi una cover di Fat Lip. Hanno suonato quasi un ora e ad un certo punto mi stavo per addormentare lì seduto. Finito il loro live, parecchia gente esce dalle porte e Uccio ed io ne approfittiamo per confonderci tra la folla ed entrare nel parterre senza che ci venisse chiesto il biglietto (ci avevamo provato anche all’inizio, ma ci era andata male). Riusciamo nell’intento e battendoci il 5 andiamo verso il palco enorme. Subito parliamo con due ragazzi inglesi che ci chiedono di fare loro una foto e poi ne hanno fatto una a noi.

Alle 10.00 puntuali partono i New Found Glory e per fortuna hanno suonato tutte le canzoni che volevo, cioè quelle che avevo ascoltato, tranne due. Il concerto è stato uno spettacolo, grande pogo e bella gente (soprattutto belle le ragazze alternative inglesi, non ce n’era una brutta ed più o meno avevano tutte lo stile che piace a me). Prima di scendere nel parterre avevo detto ad Uccio, dopo che gli avevo raccontato di un mio amico che al suo primo concerto degli SKA-P (e il terzo per me) era riuscito a prendere un plettro: ” Uccio non so perchè, ma sento che questo sarà uno di quei concerti nel quale prenderò un plettro o una bacchetta dei New Found Glory e tu niente, nonostante li ascolti da anni”. Dopo neanche 3 canzoni, Ian Grushka lancia il suo plettro e lo vedo cascare a qualche metro davanti a me; subito dopo sento un lieve tocco in fondo alle mie scarpe (non so come la cosa sia possibile) e vedo il plettro proprio sotto di me! Era scivolato fino a me e il punto è che eravamo anche un pò distanti dal palco. Uccio e la gente intorno a me mi guarda male e lo metto subito nel portafoglio.

Più o meno le canzoni che hanno suonato sono state: All downhill from here, Failure’s not flattering, Truth of my youth, Dressed to kill, Head on collision, Hit or miss, Hold my hand, It’s not your fault, My friend over you, Understatement, Anthem for the unwanted, Kiss me, Forget my name, Radiosurgery, Don’t let her pull you down, Memories and battle scars, Dumped e hanno fatto due cover di Blitzkrieg bop e Basket case. Alle 11.00 spaccate hanno concluso. I New Found Glory a primo ascolto mi erano sembrati un pò troppo pop e noiosi, però diciamo che piano piano me li sono fatti piacere e comunque hanno fatto davvero un bel live!

La notte del 18 l’abbiamo passata in aeroporto a barboneggiare distesi a terra e verso le 5.00 mi sono preso una bomba di caffeina quale la Relentless, che sponsorizzava anche il concerto. Di botto non ho più avuto sonno e mi sono messo a girare per l’aeroporto. In giro per Londra avevo anche trovato tutti i tipi della Monster. Comunque è stata una vacanza eccezionale e non vedo anche l’ora di rifarmi un concerto a Londra o fuori dell’Italia, perchè è davvero tutta un’altra storia!

Foto di Londra e del concerto: FOTO

ANTHEM FOR THE UNWANTED – NEW FOUND GLORY

MY FRIENDS OVER YOU – NEW FOUND GLORY